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Storia dell’Olio d’Oliva: dalle Origini Fino alla Nostra Tavola

Alcuni studi recenti hanno dimostrato come l’olio d’oliva sia stato utilizzato in diverse aree geografiche come l’Armenia e la Palestina sin dal 4000 a.C., ed esso venne inizialmente utilizzato per fini medici e per la cura della pelle. Soltanto in seguito, per mezzo della cultura Greca, la coltivazione delle piante di ulivo divenne maggiormente sviluppata.

Tuttavia lo sviluppo vero e proprio di questa pianta e del suo magnifico prodotto fu dovuto ai Romani che imposero ai contribuenti del grande impero il pagamento dei tributi sotto forma di olio d’oliva. Nel tardo medioevo e nel rinascimento, quello che oggi conosciamo come territorio italiano, divenne il maggiore produttore di olio d’oliva del mondo.

Negli ultimi secoli si è assistito ad una diffusione mondiale di questo prodotto, fintanto che nel XIX secolo, l’olio ha iniziato ad avere un florido mercato oltre oceano grazie al commercio di olio d’oliva che dalle coste del mediterraneo sbarcava per raggiungere l’America.

Oggi conosciamo molte tipologie di Olio d’Oliva, che variano in base alla tipologia di estrazione e spremitura delle olive. Alcune di esse producono il famoso Olio EVO, ovvero l’Olio Extravergine d’Oliva ottenuto con una spremitura a freddo ed un particolare procedimento che ne garantisce la qualità e la salubrità del prodotto. Fiore all’occhiello della cucina italiana ed ingrediente apprezzato in tutto il mondo, l’olio extravergine d’oliva rappresenta oggi il simbolo cardine della dieta mediterranea insieme al pomodoro.

L’Olio Extravergine d’Oliva fa Bene: lo Dice la Scienza

L’olio d’oliva, specie quello extravergine, fa bene. Lo dice la scienza e sono molti gli studi che lo dimostrano ormai. Uno studio pubblicato sul Faseb Journal ha dimostrato come, in un cervello anziano, l’idrossitirosolo (elemento presente nell’olio extravergine) è in grado di invertire il processo di decadimento neurale ed il tutto è stato dimostrato scientificamente.

E’ di qualche anno fa ormai la notizia che la FDA (Food and Drugs Amministration), ovvero l’ente americano addetto a vigilare e regolamentare i prodotti di tipo alimentare e farmaceutico, abbia classificato l’olio extravergine d’oliva più come un medicinale che un prodotto alimentare. Questo in virtù degli ormai molti studi dimostranti i benefici dell’oro giallo sull’organismo umano.

Perché l’Olio d’Oliva fa Così Bene?

I principali motivi per i quali l’olio extravergine fa così bene risiedono all’interno della sua composizione organolettica e biologica.

Esso infatti:

  • Contiene un alto quantitavivo di grassi sani (completamente vegetali). Essi aiutano le normai capacità antinfiammatorie dell’organismo e sono in grado di aiutare le cellule collegate ai tumori.
  • E’ ricco di antiossidanti che combattono il colesterolo cattivo ed aiutano a proteggersi dalle malattie croniche.
  • Aiuta a prevenire ictus ed ipertensione. Su tutto il fronte delle malattie cardiache, il consumo di Olio d’oliva è un vero e proprio toccasana. Infatti, ha la capacità di ridurre il rischio di ipertensione arteriosa, diminuendo la possibilità che si formino coaguli di circa il 50%! Ecco spiegato il motivo per il quale le popolazioni ‘mediterranee’ risultano essere ancora quelle più longeve.
  • Può ridurre il rischio di diabete tipo 2. Sono diversi, anche in questo caso, gli studi condotti sugli effetti benefici dell’olio d’oliva sul prevenire e ridurre il rischio di diabete di tipo 2 fino anche al 40%.
  • Fa bene al cervello. A quanto pare, sembra che i benefici dell’olio d’oliva si estendano anche al cervello umano e al suo invecchiamento naturale. Diverse evidenze stanno dimostrando che il consumo frequente di olio extravergine d’oliva di qualità possa impattare in maniera significativa sulla riduzione di malattie neurodegenerative come l’Alzehimer.

Sono molti altri i benefici derivanti da un consumo abituale di olio d’oliva di qualità, ecco perché è sempre consigliato preferirlo ad altri grassi.

Conclusioni: 3 Consigli su Come Scegliere l’Olio Extravergine

Abbiamo, dunque, accennato alla sua storia e parlato di quali siano i suoi effetti benefici sull’organismo, ma quale Olio EVO scegliere in fase d’acquisto?

Ecco i nostri consigli per non sbagliare nella scelta dell’olio extravergine d’oliva:

  1. Preferire sempre Olio Extravergine d’Oliva che abbia un controllo garantito sulla filiera delle olive. Sempre più spesso è possibile trovare sul mercato italiano oli franti con olive di dubbia provenienza e con dubbie metodologie, fra l’altro spacciato per olio italiano. Dunque accertatevi sempre di leggere bene l’etichetta e, se possibile, fidatevi solo di chi in quanto ad olio può vantare una tradizione, una storia, e non baratterebbe i propri metodi tradizionali per il business.
  1. Scegliere Olio Extravegine spremuto a freddo, sempre. Il metodo di spremitura a freddo delle olive garantisce la salubrità e la qualità dell’olio conservandone gli elementi fondamentali di cui si compone. Altre metodologie possono essere quelle dell’estrazione a caldo o con solventi. Entrambe possono danneggiare o quantomeno alterare le proprietà dell’olio extravergine che andrete a consumare in quanto i gradi elevati tendono a snaturare le proprietà del frutto. Dunque ponete particolare attenzione e se avete qualche dubbio informatevi dal venditore!
  1. Optate per l’olio premiato. La partecipazione a concorsi nazionali o internazionali presuppone di base una qualità del prodotto superiore in quanto ci sono delle rigide regole e controlli per la partecipazione a questi contest. Meglio ancora, affidatevi a chi ha ottenuto dei riconoscimenti, le giurie dei concorsi oleari sono sempre molto qualificate e super partes, dunque ci si può realmente fidare.

In conclusione, il nostro consiglio è quello di affidarvi a venditori di olio extravergine d’oliva online come Contedoro: vincitore dell’Aipo d’Argento 2019 come miglior olio extravergine d’oliva campano. Il loro frantoio è attivo dal 1927 e vanta una tradizione di riconoscimenti nazionali ed internazionali dovuti alla continua ricerca ma allo stesso tempo al mantenimento delle tradizioni olearie sane.

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