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La cucina inglese, questa sconosciuta. 1

Le tradizioni irrinunciabili della cucina inglese. 1

I piatti a base di pesce e frutti di mare. 3

Gli snack e lo street food. 3

I dessert tipici della cucina inglese. 4

Le tipiche bevande inglesi 4

La cucina inglese, questa sconosciuta

La cucina inglese è ricca e variegata, e include molti stili, ricette e tradizioni riconducibili alla più generale cucina britannica, anche se con diverse peculiarità. La tradizione britannica è evidente a partire da molti ingredienti utilizzati, provenienti da India, Cina e America settentrionale il cui utilizzo in madrepatria si diffuse prima durante l’epoca coloniale, e poi come risultato dell’immigrazione in Inghilterra di popoli di tutto il mondo soprattutto nel ‘900.

Prima che la cucina inglese venisse influenzata dalle tradizioni culinarie di altri Paesi del mondo, essa era caratterizzata da una notevole semplicità di preparazione. La buona riuscita delle ricette, infatti, si affidava più alla qualità delle materie prime utilizzate che all’utilizzo di procedimenti di cottura elaborati.

Tradizionalmente i piatti della cucina inglese erano basati su carni arrostite, stufati, torte salate e pasticci (sia con carne che con selvaggina), pane, formaggio e una grande varietà di verdure bollite, zuppe e minestre. Nelle zone in prossimità delle coste l’alimentazione prevedeva anche pesce e frutti di mare, mentre un po’ ovunque – data l’abbondanza di acque interne – era diffuso il consumo di pesce e crostacei d’acqua dolce.

Le tradizioni irrinunciabili della cucina inglese

Come in tutti i Paesi del mondo, anche in Inghilterra vi sono riti legati all’alimentazione considerati davvero irrinunciabili.

La colazione “full English breakfast”

In Inghilterra la colazione è uno dei principali pasti della giornata, dal momento che di solito si consuma solo un pranzo leggero. Ecco perché a colazione vengono serviti alimenti molto sostanziosi, quasi tutti fritti: infatti in Inghilterra questa colazione è detta “fry-up”.

I cibi vengono serviti in piatti misti che solitamente contengono bacon (pancetta), sausages (piccole salsicce saporite) e black pudding (sanguinaccio) rosolati in padella, uova (strapazzate, bollite, in camicia o all’occhio di bue), e spesso nelle zone del nord anche pomodori o funghi champignon. Ad accompagnare il tutto vi è pane tostato (o fritto in padella) a volontà, da spalmare con burro salato, miele e marmellate, mentre le bevande che si possono trovare in tavola sono caffè, e succhi di frutta. Ormai non diffusissimo, ma molto legato alla tradizionale, è il consumo di porridge (zuppa d’avena bollita).

I cibi dolci tipici della colazione “continentale”, come ad esempio croissant e caffellatte, non appartengono alla tradizione del Paese e spesso sono riservati ai turisti che soggiornano negli alberghi. Chi ha voglia di qualcosa di dolce in alternativa alle pietanze salate può comunque optare per latte con corn flakes, altri cereali per la colazione oppure muesli o pezzi di frutta.

Per alcune persone il rito della colazione è talmente importante da essere articolato in più portate, esattamente come se si trattasse di un pranzo o una cena: si comincia di solito con qualcosa di leggero, ad esempio frutta e cereali, che vengono consumati come “antipasti”. Poi inizia la colazione vera e propria, che è detta “full English breakfast” o “Full Monty”. C’è però da dire che simili colazioni vengono consumate in famiglia solo nei giorni non lavorativi, dal momento che per preparare il tutto serve davvero molto tempo. Ecco perché, praticamente in ogni città e paese dell’Inghilterra, si possono trovare locali dove si serve tutto il giorno la “all day breakfast”, per chi vuole togliersi lo sfizio di una colazione tradizionale in qualsiasi momento della giornata (ad esempio in sostituzione del pranzo o della cena).

Il tè del pomeriggio

A molti potrebbe apparire come un cliché, oppure un retaggio dei tempi passati quando le persone benestanti si incontravano nei salotti per chiacchierare, eppure ai giorni nostri il rito del tè è ancora vivo e ricco di significati. Secondo una credenza diffusa, alle 5 in punto gli inglesi interrompono qualsiasi attività per dedicarsi al tè del pomeriggio, ma questo è solo un luogo comune. Il tè all’inglese si beve con il latte, anche se molti si sono “convertiti” al succo di limone.

Ad ogni modo il momento del tè, in qualsiasi momento della giornata, rimane per gli inglesi molto importante soprattutto ai fini della socializzazione. Spesso agli ospiti viene offerto un tè pomeridiano come gesto di accoglienza, accompagnandolo con scones (biscotti tipici), marmellata di fragole e una crema conosciuta come clotted cream (“panna rappresa”). Il tè servito con questi accompagnamenti è una tradizione soprattutto della contea del Devonshire, e per non sbagliare nel servirsi bisogna seguire il “metodo Devon”. In pratica, si taglia a metà lo scone, si spalmandoci sopra un po’ di panna e guarnendo infine con uno strato di marmellata di fragole. Questo rito del tè si svolge con diverse varianti in tutte le zone dell’Inghilterra: ad esempio, in Cornovaglia probabilmente non vi verranno serviti degli scones ma una specie di pasticcino dolce detto Cornish split.

L’arrosto domenicale (Sunday roast)

Questa tradizione, una volta importantissima per ogni famiglia inglese, negli ultimi decenni viene sempre meno praticata. La tradizionale cena della domenica prevedeva un ricco piatto a base di arrosto (di manzo, maiale, pollo o agnello) servito con patate anch’esse arrostite (oppure lessate, o in purè), verdure bollite, Yorkshire pudding e un abbondante condimento a base di salsa gravy.

La salsa gravy è un condimento che si prepara a partire da un brodo di cottura insaporito con diversi ingredienti (verdure, spezie, erbe…), e che viene utilizzato per guarnire il piatto e legarne i sapori. Esistono moltissimi modi diversi per preparare la gravy, e la sua consistenza può essere più o meno densa a seconda della ricetta. Lo Yorkshire pudding è invece una sorta di pastella a forma di anello, preparata con latte, farina e uova, che viene cotta in particolari stampini.

La tradizione legata all’arrosto domenicale affonda le sue radici in un lontano passato, quando la domenica rappresentava l’unico giorno di riposo dell’intera settimana. Dal momento che l’arrosto era un piatto lungo e complesso da preparare, esso veniva servito alla sera. Inoltre, per le famiglie era importante sottolineare il loro status sociale dimostrando di avere a disposizione sufficienti risorse economiche per permettersi tale ricco pasto.

I piatti a base di carne della cucina inglese

Gli inglesi sono veri cultori della carne, che è un ingrediente irrinunciabile in moltissimi piatti della tradizione a partire dall’arrosto domenicale o dalla full English breakfast descritti precedentemente.

Le salsicce e il pudding

Molto apprezzate e diffuse ovunque sono le salsicce inglesi, che familiarmente sono conosciute come bangers. La loro caratteristica principale è il fatto di essere preparate con carni fresche, ed è perciò raro trovare salsicce affumicate, particolarmente speziate o stagionate. Soprattutto nei tempi passati le salsicce erano un cibo povero, prodotto con molti scarti e parti grasse, anche se negli ultimi tempi è possibile trovare bangers di ottima qualità, a ridotto contenuto di grassi e prodotti con tagli di carne pregiati. Di solito le salsicce inglesi sono preparate con carni di maiale o di manzo, anche se non mancano quelle “da gourmet” a base di selvaggina e cacciagione. Nella sola Inghilterra sembra esistano oltre 400 diverse tipologie di salsiccia!

Una particolare variante di salsiccia è il cosiddetto black pudding, una sorta di sanguinaccio che per certi versi assomiglia molto alla morcilla spagnola e che viene rosolato in padella prima di essere servito. Il white pudding è invece l’esatto opposto, essendo preparato con carne, grasso suino, avena e mollica di pane.

Le pies (torte salate)

In Inghilterra la tradizione delle pies è antichissima, e risale addirittura all’epoca medievale. All’epoca infatti un ottimo modo per trasportare il cibo era preparare un pasticcio di carne con il quale foderare uno strato di pasta di pane lievitata oppure preparata con strutto. Da allora le pies sono diventate uno dei pilastri della cucina inglese; i tipici ripieni sono pollo e funghi, maiale, manzo tritato e cipolle, agnello, selvaggina, coniglio, carne e patate.

I piatti a base di pesce e frutti di mare

Nella cucina inglese trovano ampio spazio, soprattutto nelle zone costiere, ricette contenenti pesce e frutti di mare. Nonostante i mari siano molto pescosi, e ospitino una grandissima varietà di specie ittiche, curiosamente gli inglesi consumano solo pochi tipi di pesce. I più apprezzati per via della loro economicità sono merluzzo, platessa, eglefino, salmone, merluzzo carbonaro ed anguilla. Solo in occasioni speciali, o quando si va al ristorante, si consumano prelibatezze come branzino, spigola, rana pescatrice, aragosta o capesante.

Oltre al classicissimo fish and chips (vedi sotto), la cucina inglese non propone molte varianti di cottura del pesce. Molto consumati sono ad esempio i bastoncini di pesce fritti, preparati con varietà ittiche non specificate (e di qualità non eccelsa). Una delle ricette più elaborate è la stargazy pie, una specialità della Cornovaglia cotta al forno a base di sardine, uova e patate ricoperti da una crosta croccante. La particolarità di questo piatto è che le teste (e talvolta anche le code) dei pesci vengono lasciate emergere dalla crosta. Il termine “stargazy”, infatti, significa “che guarda alle stelle” proprio perché le teste dei pesci guardano verso l’alto!

Gli snack e lo street food

Uno dei simboli della cucina nazionale inglese, anche se di per sé non si tratta di un piatto né particolarmente elaborato, e nemmeno di qualità superlativa, è il popolarissimo fish and chips. Praticamente ovunque è possibile trovare chioschetti che friggono pesce impanato (tipicamente, dei trancetti di merluzzo) e patate, che vengono serviti in vaschette da consumare camminando per strada o sul posto. La tradizione dell’economico fish and chips è molto antica, dal momento che una volta si trattava della base dell’alimentazione dei lavoratori che, usciti dalle fabbriche, lo consumavano avvolto in fogli di giornale e condito con sale e aceto.

I dessert tipici della cucina inglese

Nella cucina dell’Inghilterra i dolci sono noti per essere estremamente ricchi e calorici. I più diffusi sono i pudding, ovvero budini preparati con diversi ingredienti come ad esempio crema, cioccolato o caffè. Anche le torte sono molto apprezzate, a partire dalla classica apple pie (torta di mele) e dalle sponge cakes preparate con una base di pan di spagna. Altri dolci tipici sono le crostate con la melassa, l’Eton mess (un dessert a base di meringa, fragole e panna) e la zuppa inglese, che in patria è conosciuta con il nome di trifle.

Le tipiche bevande inglesi

Se si pensa al “bere” in Inghilterra, probabilmente la prima cosa che viene in mente (e a ragione) è la birra. La birra fu infatti la prima bevanda alcolica ad essere prodotta nel paese, sin dall’epoca preistorica. Attualmente l’Inghilterra è uno dei pochissimi paesi del mondo nel quale la birra non filtrata (ale) domina il mercato. Attualmente sono molto diffuse anche birre di stili esteri come lager o pilsner, mentre la birra stout (scura) è stata importata dall’Irlanda. Tra le bevande alcoliche molto apprezzato è anche il sidro, che viene ottenuto dalla fermentazione del succo di mela. Ne esiste anche una versione a base di pere, detta perry.

Il vino viene consumato solo durante i pasti più formali, ed è una bevanda molto costosa in Inghilterra. Quasi tutto il vino è d’importazione, anche se a partire dagli anni ’70 la viticoltura si è diffusa in alcune zone del paese; ciononostante, solo l’1% del vino consumato in Inghilterra è di produzione locale.

Molto più popolari sono i superalcolici, che in inglese sono detti spirits. Anche se il gin non di origine britannica, il suo stile più popolare (il London Dry Gin) fu inventato proprio qui; il whisky, anche se molto consumato, è invece un prodotto originario della Scozia, e in Inghilterra esistono solo alcune piccole distillerie.

Per saperne di più sulla cucina inglese e sulle sue ricette tipiche:

Siti internet

Accademia del fornello – Cucina internazionale: la Cucina Inglese

http://www.mangiarebene.com/accademia/internazionale/la-cucina-inglese_IDa_1488.htm

Butta La Pasta – Cucina Inglese

http://www.buttalapasta.it/s/cucina-inglese/

Informagiovani Italia – Cibo inglese

http://www.informagiovani-italia.com/cibo_inglese.htm

Letture consigliate

Titolo: Londra

Collana: Key Guide

Editore: Touring Editore

Anno: 2005

Lunghezza: 352 pagine

Titolo: Mangia etnico. Guida alle specialità di tutto il mondo

Autore : Quentin Crewe

Tradotto da: G. Pisano

Editore: Morellini Editore

Anno: 2005

Lunghezza: 296 pagine

Titolo: Le cucine del mondo. Geopolitica del gusto

Autore : Christian Boudan

Tradotto da: P. Verdecchia

Editore: Donzelli Editore

Anno: 2005

Lunghezza: 384 pagine

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